ISO 5348: Montaggio meccanico degli accelerometri

Sensore di vibrazioni

Sensore ottico (tachimetro laser)

Balanset-4

Supporto magnetico Insize-60-kgf

Nastro riflettente

Bilanciatore dinamico "Balanset-1A" OEM

ISO 5348 — «Vibrazioni e urti meccanici — Montaggio meccanico degli accelerometri» — è una delle norme più sottilmente importanti che un analista delle vibrazioni possa mai utilizzare. Affronta un fattore che influenza silenziosamente la qualità dei dati: il modo in cui il accelerometro è fisicamente fissato alla macchina. La norma descrive i metodi di montaggio pratici e spiega in che modo ciascuno di essi influisce sulla frequenza risposta della misurazione e spiega perché una scelta errata può far andare perse proprio le informazioni ad altissima frequenza che si stavano cercando. Seguire queste indicazioni è fondamentale per ottenere letture accurate e ripetibili, soprattutto quando si cercano guasti ad alta frequenza in cuscinetti e ingranaggi.

1. Perché il supporto fa parte del sensore

Il principio fondamentale che permea la norma ISO 5348 è che il metodo di montaggio non è un elemento accessorio della misurazione — esso È parte integrante del sistema di misurazione. Un accelerometro fissato a una superficie forma un minuscolo sistema molla-massa con la struttura sottostante, e tale sistema presenta una propria risonanza, la frequenza di risonanza in montaggio. Al di sopra di quella frequenza di risonanza, la lettura non è più affidabile. Un supporto rigido, leggero e ben preparato sposta la frequenza di risonanza verso l'alto, aprendo un'ampia banda utilizzabile; un supporto morbido o pesante invece la sposta verso il basso e funge da filtro passa-basso meccanico, attenuando o smorzando le alte frequenze vibrazione prima ancora che raggiunga il cristallo. È possibile stimare dove si trova tale limite per una data configurazione utilizzando un Calcolatore della risonanza di montaggio dell'accelerometro, il che rende chiaro il compromesso prima ancora di raccogliere un solo dato. Lo standard descrive in dettaglio i metodi oggetto di valutazione — montaggio su perno, adesivo e magnetico, oltre alle sonde portatili — e inquadra il tutto in termini di rigidità, massa, preparazione della superficie e frequenza massima alla quale i dati rimangono affidabili.

2. Montaggio su perno — il metodo di riferimento

Il montaggio con perno è considerato la tecnica ottimale e di riferimento. Si pratica un foro nella struttura della macchina, lo si filetta e vi si avvita direttamente il perno di montaggio dell'accelerometro. Lo standard specifica che la superficie di montaggio deve essere pulita, piana e liscia — con una spianatura lavorata dove necessario per ottenerla — e che sulla base del sensore venga applicato un sottile strato di grasso al silicone o un fluido di accoppiamento simile. Tale strato riempie i vuoti microscopici della superficie, massimizza l'area di contatto effettiva e migliora la trasmissione dell'energia ad alta frequenza.

Il risultato è la massima rigidità di montaggio possibile e, di conseguenza, la frequenza di risonanza più elevata, il che a sua volta garantisce la banda di misurazione affidabile più ampia, priva di distorsioni dovute alla risonanza del supporto stesso. Il montaggio su perno è il punto di riferimento rispetto al quale vengono valutati tutti gli altri metodi ed è l'unica scelta accettabile per installazioni di monitoraggio permanenti che richiedono diagnostiche ad alta frequenza quali cuscinetto e ingranaggio analisi e per il sensore calibrazione.

3. Fissaggio adesivo: una soluzione resistente e semipermanente

Laddove non sia pratico o sia vietato praticare fori nella macchina, gli adesivi offrono un'alternativa semipermanente. La norma ISO 5348 distingue tra diversi tipi di adesivi. Per ottenere il miglior risultato, raccomanda un adesivo duro e rigido — un cianoacrilato (“super colla”) o una resina epossidica bicomponente — applicato come linea di incollaggio minima, molto sottile e rigida tra la base del sensore e la superficie della macchina. Il principio fondamentale è la rigidità: un adesivo denso o morbido come la gomma siliconica agisce da smorzatore e limita notevolmente la risposta alle alte frequenze.

Se eseguito correttamente su una superficie adeguatamente preparata, un fissaggio adesivo rigido raggiunge una gamma di frequenze utilizzabili quasi pari a quella di un fissaggio su montante, rendendolo un valido sostituto per molte attività diagnostiche. Lo standard riguarda anche i fissaggi adesivi basi — piccoli cuscinetti metallici incollati alla macchina che garantiscono un punto di fissaggio ripetibile per il montaggio di un sensore a perno, unendo la praticità dell'incollaggio alla ripetibilità tanto apprezzata nell'analisi delle tendenze.

4. Fissaggio magnetico — Comodità a un prezzo

Le basi magnetiche sono onnipresenti nei dispositivi portatili, raccolta dati basata sul percorso poiché sono molto veloci da utilizzare, ma la norma ISO 5348 sottolinea chiaramente che questa praticità comporta un costo reale in termini di qualità dei dati. Un supporto magnetico è intrinsecamente meno rigido rispetto a un supporto a perno o adesivo, e il magnete stesso aggiunge una massa significativa al gruppo del sensore. La minore rigidità, unita alla maggiore massa, fa diminuire drasticamente la frequenza di risonanza del sistema montato, il che limita fortemente la frequenza massima utilizzabile della misurazione.

La norma chiarisce che i dati ad alta frequenza — in genere superiori a circa 2.000 Hz — raccolti tramite un magnete sono spesso inaffidabili. Fornisce consigli pratici per ottenere il massimo da un supporto magnetico: utilizzare un magnete potente a due poli, assicurarsi che le superfici di contatto siano perfettamente pulite e piane e applicare una pressione decisa durante il posizionamento del magnete. Ciononostante, l'analista deve accettare la banda compromessa; per lavori seri su cuscinetti o ingranaggi ad alta frequenza, è fortemente preferibile un supporto a perno o adesivo. È meglio riservare il magnete a indagini a bassa frequenza come sbilanciare e disallineamento controlli, in cui le frequenze di interesse si collocano ben al di sotto della risonanza abbassata.

5. Sonde portatili (“Stingers”)

Lo standard riguarda le sonde portatili — spesso chiamate "stinger" — talvolta utilizzate per controlli rapidi o in punti difficili da raggiungere, e ne sconsiglia vivamente l'uso per qualsiasi attività diagnostica seria. Il corpo umano è un filtro passa-basso e uno smorzatore altamente efficace, ed è impossibile tenere una sonda con una pressione costante o ad un angolo perfettamente perpendicolare. Il risultato è una scarsa ripetibilità e una risposta in frequenza spesso limitata a meno di 1.000 Hz. Una sonda può confermare una vibrazione ampia e a bassa frequenza, come un grave squilibrio, ma non è adatta per un'analisi affidabile analisi delle tendenze oppure per individuare difetti ad alta frequenza nei cuscinetti e negli ingranaggi.

6. Preparazione della superficie e posa dei cavi

Una sezione conclusiva fornisce consigli pratici validi indipendentemente dal metodo utilizzato. La superficie di montaggio deve essere preparata adeguatamente: il più possibile piana e liscia, con vernice, ruggine e sporco rimossi, in modo da garantire un contatto diretto metallo su metallo (o metallo-adesivo-metallo). Per il montaggio su perni, è necessario spianare le superfici che non risultano perfettamente piane.

La norma è altrettanto rigorosa per quanto riguarda il cablaggio. Il cavo deve essere fissato saldamente alla struttura a breve distanza dal sensore. Ciò garantisce un alleggerimento della trazione sul connettore e, cosa ancora più importante, impedisce il movimento del cavo: un cavo lasciato libero di oscillare durante la misurazione può generare un segnale elettrico spurio a bassa frequenza attraverso il effetto triboelettrico, alterando il segnale di vibrazione reale e generando dati errati.

7. I quattro concetti chiave da tenere a mente

  • La risposta in frequenza è fondamentale: Il supporto funge da filtro meccanico. Un supporto inadeguato — ad esempio un magnete — aggiunge massa e riduce la rigidità, formando un filtro passa-basso che smorza le vibrazioni ad alta frequenza prima che raggiungano il sensore.
  • La rigidità è fondamentale: Per garantire una trasmissione fedele delle alte frequenze, il collegamento tra sensore e macchina deve essere il più rigido e leggero possibile: proprio per questo motivo, il montaggio diretto su perno supera ogni altra alternativa.
  • La praticità va a discapito della precisione: I supporti magnetici sono veloci da installare, ma la banda utilizzabile si riduce. Per l'analisi di cuscinetti o ingranaggi ad alta frequenza, scegliete i supporti a vite o adesivi.
  • La ripetibilità garantisce l'affidabilità dei trend: L'utilizzo di supporti di fissaggio fissi per un posizionamento ripetibile del sensore garantisce che le variazioni nei dati riflettano lo stato della macchina e non le variazioni nella tecnica di misurazione.

8. L'ISO 5348 nella pratica con un analizzatore portatile

Questi principi non sono puramente teorici: determinano se una misurazione sul campo abbia un senso. Un analizzatore portatile a due canali come il Bilanciamento-1a viene utilizzato sia a fini diagnostici che per bilanciamento in situ, e la stessa rigorosa organizzazione si applica a ogni lavoro. Per le attività di routine bilanciamento il segnale dominante è quello che si verifica una volta per giro velocità di corsa componente — una bassa frequenza che anche un supporto magnetico pulito è in grado di rilevare fedelmente, motivo per cui i magneti rimangono perfettamente accettabili per le prove di bilanciamento. Ma nel momento in cui si sospetta un guasto al cuscinetto o all'ingranaggio — dove l'energia diagnostica risiede nelle alte frequenze — la norma ISO 5348 prescrive l'uso di un supporto a perno o adesivo rigido su una superficie adeguatamente preparata, con il cavo fissato, in modo che il contenuto ad alta frequenza non vada perso a causa di un'interfaccia morbida. La scelta del supporto in base alle frequenze che si stanno cercando è il cuore pratico della norma e si abbina naturalmente a un buon montaggio del sensore pratica e costanza linea di base dati per un'analisi affidabile delle tendenze a lungo termine.

9. Il ruolo della norma ISO 5348 nel contesto delle norme correlate

La norma ISO 5348 stabilisce come allegare il sensore; le norme correlate stabiliscono come giudice ciò che si legge. La valutazione dell'intensità delle vibrazioni, che in passato era suddivisa tra la norma ISO 10816 e la precedente ISO 2372, è ora contenuta nella moderna Norma ISO 20816-1 serie, con limiti delle macchine industriali in ISO 20816-3. L'affidabilità dei dati su cui si basano tali valutazioni dipende interamente dalla qualità dell'attrezzatura utilizzata per raccoglierli — ed è proprio per questo che la norma ISO 5348, per quanto poco appariscente, costituisce il fondamento di una valutazione credibile monitoraggio delle condizioni.


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Categories: GlossarioStandard ISO

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