ISO 13373-1: Monitoraggio e diagnostica delle condizioni delle macchine — Monitoraggio delle vibrazioni, Parte 1: Procedure generali

Sensore di vibrazioni

Sensore ottico (tachimetro laser)

Balanset-4

Supporto magnetico Insize-60-kgf

Nastro riflettente

Bilanciatore dinamico "Balanset-1A" OEM

ISO 13373-1 stabilisce una procedura sistematica e ripetibile per eseguire vibrazione misurazioni e analisi nell'ambito di un monitoraggio delle condizioni programma. È la guida operativa di base per la meccanica pratica della misurazione: come scegliere i punti e i parametri di misura, come acquisire i dati e come effettuare una prima valutazione. Il suo obiettivo è garantire che i dati di vibrazione raccolti siano coerenti, affidabili e adatti a rilevare le variazioni delle condizioni di un macchinario nel tempo. Laddove ISO 17359 definisce la strategia complessiva di un programma di monitoraggio, la ISO 13373-1 ne dettaglia le procedure per il canale di vibrazione e formalizza le best practice alla base di raccolta dati basata sul percorso.

1. Scopo e Obiettivi

Questo capitolo fondamentale definisce lo scopo della norma: stabilire un insieme generico, sistematico e ripetibile di procedure che copra l'intero processo di monitoraggio delle condizioni di vibrazione. L'obiettivo primario è garantire che i dati vengano acquisiti in modo coerente e affidabile, rendendoli adeguati all'uso previsto — rilevare le variazioni nel comportamento dinamico di un macchinario nel momento in cui si sviluppano. Il documento è concepito come struttura procedurale di riferimento per impostare un nuovo programma o verificare uno già esistente.

Il messaggio di fondo è che seguire queste procedure consente a un'organizzazione di costruire un database di alta qualità sulla storia vibrazionale dei macchinari. Tale storia rappresenta il prerequisito essenziale per un efficace rilevamento guasti, analisi delle tendenze e diagnostica. La norma specifica esplicitamente che la Parte 1 tratta la metodologia generale, mentre le parti successive — in particolare la ISO 13373-2 — forniscono le tecniche diagnostiche più dettagliate per interpretare i dati una volta raccolti correttamente.

2. Misurazione e Selezione dei Sensori

Questo capitolo disciplina le scelte che costituiscono il fondamento di qualsiasi misurazione. Impone un approccio strutturato alla scelta dei punti di misura, sottolineando che questi devono essere posizionati il più vicino possibile ai cuscinetti del macchinario, in modo da rilevare fedelmente le forze trasmesse dal rotore. Fornisce indicazioni dettagliate sull'orientamento delle misurazioni — orizzontale, verticale e assiale — per costruire un quadro tridimensionale completo del movimento del macchinario.

Una parte significativa della sezione riguarda la scelta del sensore e le considerazioni sui compromessi tra i diversi tipi di trasduttori. Il accelerometro è identificato come la scelta più comune per la sua ampia gamma di frequenze e la sua robustezza, ma la norma tratta anche di trasduttori di velocità e senza contatto sonde di prossimità per applicazioni specifiche come i macchinari con cuscinetti a film fluido. È fondamentale sottolineare che la qualità dei dati dipende direttamente dalle modalità di montaggio del sensore: la norma raccomanda vivamente il montaggio permanente a vite per i risultati più ripetibili, facendo riferimento alle linee guida dettagliate di montaggio contenute in ISO 5348.

3. Parametri di misura

Questa è probabilmente la sezione più tecnica, poiché definisce le impostazioni interne all' collettore dati che determinano la qualità e l'utilità dei dati spettrali e della forma d'onda. Offre una metodologia per selezionare tali impostazioni in funzione del macchinario specifico e dei guasti da monitorare:

  • Intervallo di frequenza (Fmassimo): la frequenza massima per la misurazione deve essere sufficientemente elevata da catturare le caratteristiche di interesse — i toni ad alta frequenza di difetti dei cuscinetti o ingranaggio ingranato — ma non così elevata da diluire la risoluzione con rumore superfluo.
  • Risoluzione: il numero di righe nello FFT spettro. È necessaria una risoluzione sufficiente per separare componenti ravvicinate, il che è fondamentale per risolvere le bande laterali attorno a una frequenza di ingranamento o per distinguere velocità di rotazione quasi identiche in una macchina multi-albero.
  • Media: la media del segnale migliora il rapporto segnale/rumore e fornisce una misurazione più stabile e ripetibile. La norma descrive le diverse forme — la media RMS e mantenimento del picco tra queste — e quando ciascuna è appropriata.
  • Finestratura: spiega perché una funzione di finestratura such as a Finestra di Hanning deve essere applicata ai dati temporali prima della FFT, al fine di minimizzare l'errore noto come perdita spettrale.

Choosing Fmassimo e il numero di righe determinano insieme l'ampiezza di frequenza di ogni bin spettrale, pertanto le due impostazioni vengono definite al meglio in coppia; un Calcolatore della risoluzione FFT rende esplicito tale compromesso prima della configurazione di un percorso.

4. Procedure di acquisizione dati

Questo capitolo passa dalla configurazione all'esecuzione, fornendo una procedura rigorosa per l'atto stesso della raccolta dati. La preoccupazione centrale è la comparabilità: ogni misurazione deve essere direttamente confrontabile con tutte le misurazioni passate e future nello stesso punto. La norma pone quindi forte enfasi sulla documentazione delle condizioni operative della macchina al momento della prova — velocità di rotazione, carico, temperatura e qualsiasi altra variabile di processo rilevante. Questo contesto è importante perché una variazione delle condizioni operative può modificare significativamente la firma vibrazionale di una macchina, e senza di esso una variazione benigna potrebbe essere erroneamente interpretata come un guasto in sviluppo. Il capitolo fornisce inoltre una lista di controllo per verificare l'integrità della catena di misurazione prima della registrazione: confermare che il sensore sia correttamente montato, che il cavo sia integro e che le impostazioni dello strumento di raccolta siano corrette.

5. Analisi e Valutazione dei Dati

Una volta disponibili dati di alta qualità, questo capitolo ne inquadra l'interpretazione, formalizzando l'approccio a due livelli introdotto per la prima volta in norme quali Norma ISO 20816-1 (il successore moderno della ISO 10816-1):

  • Confronto con limiti assoluti: il valore a banda larga misurato viene verificato rispetto a severità grafici predefiniti — ad esempio le zone della serie ISO 20816 — per classificare la macchina come Buona, Soddisfacente o Non Soddisfacente.
  • Analisi delle tendenze: il metodo più efficace, che rappresenta i valori nel tempo per stabilire una linea di base e quindi monitorare eventuali deviazioni significative da esso. La norma sottolinea che rilevare un modifica è spesso più importante del valore assoluto.

Fornisce la metodologia per impostare soglie di allarme basate sui dati: un Attenzione può essere attivato quando la vibrazione raddoppia (un aumento del 100% rispetto alla baseline) e un Viaggio quando si quintuplica (un aumento del 400%), anche se i valori assoluti rientrano ancora in un intervallo altrimenti accettabile. Questa logica basata sulla variazione individua guasti che un limite fisso da solo non coglierebbe se non molto più tardi.

6. Identificazione di base dei guasti

Il capitolo finale è un'introduzione al processo diagnostico. Mentre la Parte 1 si concentra sull'acquisizione e il rilevamento, questa sezione costituisce un ponte verso la diagnostica spiegando il principio fondamentale secondo cui diversi guasti meccanici ed elettrici generano schemi unici e riconoscibili nei dati di vibrazione. Introduce la pratica di correlare frequenze specifiche nel Spettro FFT con le loro sorgenti fisiche sulla macchina. Un picco dominante esattamente a una volta la velocità di rotazione (1X) indica tipicamente sbilanciare; un picco marcato a 2X indica spesso disallineamento; e picchi ad alta frequenza, non sincroni, sono comunemente associati a difetti dei cuscinetti. Questa base è ciò di cui un analista ha bisogno prima di affrontare l'analisi approfondita delle cause radice trattata dalle norme più avanzate della serie ISO 13373.

7. Applicazione della procedura sul campo

Applicare la ISO 13373-1 nella pratica significa disporre di uno strumento in grado di acquisire spettri secondo le regole dei parametri della norma e di documentare le condizioni operative insieme a ogni lettura. Un analizzatore portatile a due canali come il Bilanciamento-1a misura i livelli broadband e gli spettri FFT previsti dalla norma, acquisisce l'ampiezza sincrona 1X e la fase che distinguono lo squilibrio dal disallineamento, e consente al tecnico di registrare velocità e carico per ogni punto, così i confronti successivi rimangono validi. Quando l'analisi della Sezione 5 conferma un guasto da squilibrio, lo stesso strumento esegue la bilanciamento in situ correzione in loco, concentrando il ciclo di rilevamento e correzione in un unico strumento.

8. Concetti chiave da ricordare

  • Coerenza e ripetibilità: il tema centrale della norma — un programma di monitoraggio è inutile se i dati vengono raccolti in modo non uniforme, e la ISO 13373-1 fornisce le regole che garantiscono tale uniformità.
  • Qualità dei dati: la norma approfondisce i fattori che governano la qualità, in primo luogo il montaggio del trasduttore e la corretta scelta delle impostazioni di misura, come l'intervallo di frequenza e la risoluzione.
  • Base per un programma, non un manuale diagnostico: non indica come identificare ogni singolo guasto; è il primo passo essenziale che spiega come collect i dati che la diagnostica — trattata nelle norme ISO 13373-2 e -3 — interpreterà successivamente.

Il testo ufficiale completo è pubblicato dall'ISO come riferimento normativo 21831 e può essere acquistato presso lo store ISO. Il riepilogo sopra riportato ne illustra la logica procedurale; le organizzazioni che necessitano del dettaglio normativo integrale, dei criteri di competenza esatti e di tutte le specifiche tecniche devono procurarsi la norma originale.


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Categories: GlossarioStandard ISO

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