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Comprensione delle classificazioni dei gradi di bilanciamento

Sensore di vibrazioni

Sensore ottico (tachimetro laser)

Balanset-4

Supporto magnetico Insize-60-kgf

Nastro riflettente

Bilanciatore dinamico "Balanset-1A" OEM

A grado di bilanciamento - chiamato anche grado di qualità dell'equilibrio o Grado G - è una classificazione standardizzata che specifica il grado di bilanciamento di un particolare tipo di macchina rotante. Definita principalmente da ISO 21940-11 (il moderno successore della ISO 1940-1), il sistema di classificazione ordina le apparecchiature in base alle loro caratteristiche operative e assegna a ciascuna categoria un'adeguata tolleranza di bilanciamento. Il suo grande valore è quello di fornire ai produttori, ai manutentori e agli utenti finali un unico linguaggio riconosciuto a livello internazionale per la specificazione e la verifica dei rotori. qualità di bilanciamento, quindi una "pompa G6.3" significa la stessa cosa in ogni officina del mondo.

1. Il sistema dei gradi G

I gradi di bilanciamento sono scritti con la lettera “G” seguita da un numero: G2.5, G6.3, G16 e così via. Il numero è il prodotto del residuo ammissibile squilibrio eccentricità (in millimetri) e la velocità angolare massima di servizio (in radianti al secondo). In parole più semplici, si tratta della velocità di vibrazione di squilibrio ammessa, espressa in mm/s - la velocità orbitale del centro di massa del rotore. Questa singola cifra cattura in modo chiaro la fisica che conta: un grado trattiene il rotore forza centrifuga entro i limiti che la macchina può tollerare.

Il principio chiave

Numeri G più bassi significano requisiti più severi: meno squilibrio residuo ammissibile e funzionamento più fluido. Numeri G più alti consentono uno squilibrio residuo maggiore. Il sistema riconosce deliberatamente che macchine diverse hanno esigenze molto diverse a seconda della velocità, della massa, dell'applicazione e dell'ambiente operativo; non esiste un unico numero “buono”, ma solo il numero appropriato all'impiego.

2. Gradi comuni e loro applicazioni

La norma ISO 21940-11 definisce i gradi da G0,4 (massima precisione) a G4000 (minima). I gradi che la maggior parte degli ingegneri incontra nella pratica sono questi:

G0.4 - Altissima precisione

Applicazioni: giroscopi, mandrini e azionamenti di sistemi ad alta precisione, apparecchiature di misura di precisione.

Caratteristiche: richiede attrezzature di bilanciamento specializzate e un ambiente controllato, e viene normalmente eseguita in un laboratorio di precisione dedicato. bilanciamento officina.

G1.0 - Alta precisione

Applicazioni: azionamenti di rettificatrici, azionamenti audio e video, mandrini di macchine utensili ad alta precisione. (I turbocompressori ricadono sotto G6.3 nella tabella ISO 21940-11; gradi più severi per essi sono specifici del costruttore o del progetto.)

Caratteristiche: richiede un controllo accurato di ogni parametro di bilanciamento e una strumentazione di alta qualità.

G2.5 - Industriale di precisione

Applicazioni: turbine a gas e a vapore, rotori rigidi di turbogeneratori, compressori, azionamenti di macchine utensili, unità disco per computer e motori elettrici medi e grandi con velocità nominali superiori a 950 rpm.

Caratteristiche: il punto di riferimento per le apparecchiature industriali di alta qualità e ad alta velocità, e facilmente realizzabile con un solido bilanciamento in situ pratica.

G6.3 - Industriale generale (il grado più comune)

Applicazioni: motori elettrici generici, macchine per l'industria di processo, pompe centrifughe, ventilatori e soffianti, riduttori, turbocompressori, centrifughe (separatori, decanter) e rotori di macchinari generici.

Caratteristiche: il grado di riferimento per la maggior parte dei macchinari industriali, con un buon equilibrio tra fattibilità e prestazioni, e facilmente raggiungibile con le apparecchiature di bilanciamento portatili.

G16 - Industria pesante

Applicazioni: alberi di trasmissione (alberi propulsori e cardanici), trasmissioni ad albero motore (intrinsecamente equilibrate, montate rigidamente), frantoi, macchine agricole e singoli componenti del motore.

Caratteristiche: adatto ad apparecchiature robuste e a bassa velocità che tollerano maggiori vibrazioni.

G40 e oltre - Industria molto pesante

Applicazioni: ruote per auto, cerchi, gruppi ruota e alberi di trasmissione (G40); trasmissioni ad albero motore montate elasticamente e intrinsecamente equilibrate (G40); motori alternativi completi per auto e camion (G100); e trasmissioni ad albero motore di grandi motori diesel marini lenti (G1600-G4000).

Caratteristiche: applicato a macchine massicce e lente, dove il bilanciamento di precisione non è necessario né dal punto di vista economico né da quello tecnico.

3. Come scegliere il grado giusto

La scelta di un grado è una questione di ponderazione di diversi fattori:

  • Tipo e design dell'apparecchiatura: le tabelle ISO 21940-11 associano i tipi di macchina ai gradi raccomandati e sono il naturale punto di partenza.
  • Velocità di funzionamento: Le macchine più veloci hanno in genere bisogno di un grado più stretto, perché la forza centrifuga aumenta con il quadrato della velocità.
  • Tipo di montaggio: Le apparecchiature su fondamenta flessibili o supporti isolanti possono spesso tollerare un numero G più elevato rispetto alle apparecchiature montate rigidamente.
  • Vicinanza alle persone: I macchinari in spazi occupati possono richiedere un grado più restrittivo per quanto riguarda il rumore e la sicurezza.
  • Requisiti speciali: Le applicazioni mediche, di precisione e aerospaziali spesso richiedono un bilanciamento più stretto rispetto alla prassi industriale standard.
  • Economia: Ogni passaggio a un grado più stretto costa di più, quindi il grado scelto deve corrispondere alle esigenze operative senza eccedere nelle specifiche.

4. Dal grado allo squilibrio ammissibile

Il grado è il dato di partenza per il calcolo dello squilibrio residuo massimo ammissibile squilibrio residuo per un rotore specifico:

Tuper (g·mm) = (9549 × G × M) / giri/min

  • Tuper = squilibrio residuo ammissibile, in grammi-millimetri
  • G = il numero di grado (ad esempio 6.3 per G6.3)
  • M = massa del rotore, in chilogrammi
  • giri al minuto = velocità di servizio, in giri al minuto

Esempio di lavoro

Prendiamo il rotore di un ventilatore di 100 kg che gira a 1500 giri/minuto, secondo le specifiche G6.3:

Tuper = (9549 × 6.3 × 100) / 1500 ≈ 4011 g·mm

Se il piano di correzione raggio di 200 mm, 4011 g·mm corrispondono a circa 20 grammi di squilibrio residuo ammissibile a quel raggio. Il Calcolatore dello squilibrio residuo (ISO 21940-11) esegue questa conversione istantaneamente e poi divide il totale tra due piani.

5. Macchine a velocità variabile e a più velocità

Quando una macchina funziona in una gamma di velocità, il grado viene applicato con cura:

  • Funzionamento a velocità costante: applicare il grado alla normale velocità di funzionamento.
  • Velocità variabile: applicare il grado alla massima velocità di funzionamento continuo, dove le forze centrifughe sono maggiori.
  • Passaggio a velocità critiche: per rotori flessibili, bilanciare al velocità critiche possono richiedere un'attenzione separata, con la possibilità di bilanciamento modale sotto ISO 21940-12.

6. Verifica e accettazione

Una volta bilanciamento è finito, la qualità ottenuta deve essere verificata rispetto al grado specificato. Esistono due percorsi:

  • Misura diretta dello squilibrio: su una macchina equilibratrice, lo squilibrio residuo viene letto direttamente e confrontato con Uper.
  • Misurazione delle vibrazioni: nell'equilibratura sul campo, l'ampiezza di vibrazione 1× serve come indicatore indiretto della qualità dell'equilibrio.

Il rotore viene accettato quando lo squilibrio residuo misurato è pari o inferiore al valore calcolato Uper, o quando la vibrazione in servizio soddisfa lo standard di severità applicabile - oggi la ISO 20816 (che ha sostituito la ISO 10816). Su una macchina installata, questa verifica viene effettuata in loco: uno strumento portatile a due canali come il Balanset-1A misura l'1× ampiezza e fase nei cuscinetti della macchina alla velocità di esercizio, calcola il coefficienti di influenza, applica la correzione e conferma che il residuo rientra nel grado scelto, senza smontare il rotore.

7. Da ISO 1940 a ISO 21940

Il sistema di grado G è stato stabilito per la prima volta nella norma ISO 1940-1, pubblicata originariamente nel 1986. Nel 2016 la serie ISO 1940 è stata revisionata e rinumerata come serie ISO 21940, con la ISO 21940-11 che ha sostituito la ISO 1940-1. I principi fondamentali e i valori di grado sono stati riportati essenzialmente invariati, quindi le specifiche più vecchie rimangono valide, ma lo standard moderno aggiunge:

  • Classificazioni aggiornate delle apparecchiature.
  • Una guida più chiara sulla selezione dei gradi.
  • Migliore integrazione con la più ampia famiglia di standard di dinamica dei rotori.
  • Procedure migliorate per i rotori flessibili.

8. Idee sbagliate comuni

“Più stretto è sempre meglio”

Realtà: una qualità di bilanciamento eccessivamente specifica fa aumentare i costi senza alcun beneficio proporzionale. Una macchina bilanciata a G2,5 non è necessariamente superiore alla stessa macchina a G6,3, dove G6,3 è la qualità corretta per l'impiego.

“Il grado equivale al livello di vibrazione”

Realtà: il numero G rappresenta l'eccentricità di squilibrio ammessa, non l'ampiezza delle vibrazioni. Il valore effettivo vibrazione una macchina dipende da molti fattori oltre all'equilibrio: rigidità, smorzamento, risonanza, disallineamento e il gioco meccanico tra questi.

“Un grado si adatta all'intero impianto”

Realtà: I diversi tipi di macchine richiedono gradi diversi anche all'interno di uno stesso impianto. Una smerigliatrice di precisione e un frantoio hanno requisiti di bilanciamento molto diversi e non dovrebbero mai condividere un'unica specifica generale.

9. Documentazione e specifiche

Quando si commissiona un lavoro di equilibratura, la specifica deve indicare chiaramente:

  • Il grado e lo standard richiesti, ad esempio “Bilanciamento a G6.3 per ISO 21940-11”.
  • La velocità di servizio da utilizzare per il calcolo della tolleranza.
  • Il numero di piani di correzione richiesti.
  • Il metodo di verifica — macchina equilibratrice in officina o misurazione delle vibrazioni sul campo.

Una specifica chiara e completa di questo tipo elimina l'ambiguità e fornisce sia all'equilibratore che al cliente un registro difendibile di ciò che è stato richiesto e di ciò che è stato ottenuto.


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