Comprensione dell'addizione vettoriale nel bilanciamento del rotore

Sensore di vibrazioni

Sensore ottico (tachimetro laser)

Balanset-4

Supporto magnetico Insize-60-kgf

Nastro riflettente

Bilanciatore dinamico "Balanset-1A" OEM

Addizione vettoriale è l'operazione matematica che consiste nel combinare due o più vettori in un unico vettore risultante. In bilanciamento del rotore, la vibrazione viene considerata come un vettore poiché veicola due informazioni contemporaneamente: un'ampiezza (la sua ampiezza) e una direzione (la sua angolo di fase). Questo è estremamente importante, poiché fonti separate di sbilanciare combine vectorially, non dal punto di vista algebrico: le relazioni di fase tra loro contano tanto quanto le loro grandezze. Una solida conoscenza dell'addizione vettoriale è quindi ciò che permette a un ingegnere di interpretare correttamente i dati di bilanciamento e prevedere come un peso di correzione modificherà la vibrazione dell'intero sistema del rotore.

1. Perché la vibrazione deve essere considerata come un vettore

La vibrazione generata dallo squilibrio è una forza rotante che si ripete esattamente una volta per ogni giro. Misurata in qualsiasi posizione del sensore, presenta due proprietà indissociabili:

  • Ampiezza: l'ampiezza o l'intensità del movimento, solitamente espressa in mm/s, in/s o micron.
  • Fase: l'istante angolare in cui si verifica il picco rispetto a un segno di riferimento sul rotore, espresso in gradi da 0° a 360° e misurato a partire dal fasore chiave pulse.

Poiché la fase è determinante, le ampiezze delle vibrazioni non possono mai essere semplicemente sommate. Immaginiamo due squilibri che generano ciascuno 5 mm/s: il totale può variare da 0 mm/s — se sono sfasati di 180° e si annullano a vicenda — a 10 mm/s, se sono in fase e si sommano. A seconda dell'angolo, è possibile qualsiasi valore intermedio. Solo la somma vettoriale, che tiene conto sia dell'ampiezza che della fase, fornisce il risultato corretto.

2. I fondamenti matematici dell'addizione vettoriale

Un vettore può essere scritto in due forme equivalenti, e il bilanciamento utilizza entrambe, passando liberamente dall'una all'altra.

Forma polare (modulo e angolo)

In questo caso il vettore rappresenta l'ampiezza A ad un angolo di fase θ — ad esempio, 5,0 mm/s ∠ 45°. Questa è la forma più intuitiva per un tecnico, poiché corrisponde esattamente a ciò che viene visualizzato sullo strumento e a un diagramma polare.

Forma rettangolare (cartesiana) (componenti X e Y)

In questo caso il vettore viene scomposto in una componente orizzontale (X) e una verticale (Y) utilizzando la trigonometria:

  • X = A × cos(θ)
  • Y = A × sin(θ)

L'addizione diventa quindi un'operazione banale: basta sommare tutte le componenti X e tutte le componenti Y per ottenere le componenti della risultante, che possono essere riportate in forma polare ogni volta che si desidera ottenere un risultato in termini di grandezza e angolo.

Un esempio pratico

Prendiamo due vettori di vibrazione:

  • Vettore 1: 4,0 mm/s ∠ 30°
  • Vettore 2: 3,0 mm/s ∠ 120°

Trasformare ciascuno in forma rettangolare:

  • Vettore 1: X₁ = 4,0 × cos(30°) = 3,46, Y₁ = 4,0 × sin(30°) = 2,00
  • Vettore 2: X₂ = 3,0 × cos(120°) = −1,50, Y₂ = 3,0 × sin(120°) = 2,60

Aggiungere i componenti:

  • X_total = 3.46 + (−1.50) = 1.96
  • Y_totale = 2,00 + 2,60 = 4,60

Ritornare alla forma polare:

  • Ampiezza = √(1,96² + 4,60²) = 5,00 mm/s
  • Fase = arctan(4,60 / 1,96) = 66,9°

Risultato: la vibrazione combinata è 5.00 mm/s ∠ 66.9°. Si noti che due vettori di 4,0 e 3,0 mm/s hanno non sommare a 7,0; poiché erano distanziati di 90°, la loro somma era esattamente 5,0, il ben noto triangolo rettangolo 3-4-5. Proprio quel divario tra la somma approssimativa e il risultato esatto è il motivo per cui la fase non può essere ignorata. Se desidera sommare i vettori misurati senza ricorrere al calcolo manuale, il Calcolatore dell'angolo di fase delle vibrazioni esegue direttamente la conversione e l'addizione.

3. Il metodo grafico «dalla punta alla coda»

L'addizione vettoriale può essere effettuata anche tramite un disegno, che offre un'immediata percezione visiva di come i vettori si combinano e può essere facilmente tracciata su un grafico polare:

  1. Disegnare il primo vettore: partendo dall'origine, con la lunghezza corrispondente all'ampiezza e la direzione corrispondente alla fase.
  2. Posizionare il secondo vettore: posizionare la coda sulla punta del primo, mantenendo la giusta lunghezza e l'angolazione corretta.
  3. Disegnare la risultante: una retta che va dall'origine alla punta del secondo vettore rappresenta la somma.

Questa costruzione è utile per valutare rapidamente l'effetto dell'aggiunta o della rimozione di un peso di correzione e per verificare la validità dei dati forniti da uno strumento.

4. Applicazione pratica nel bilanciamento

L'addizione vettoriale non è un calcolo secondario: è parte integrante di ogni fase del flusso di lavoro di bilanciamento.

Combinazione dello squilibrio originale e del peso di prova

Quando un peso di prova una volta montato, il nuovo valore rilevato è la somma vettoriale della vibrazione di squilibrio originale (O) e dell'effetto del peso di prova (T). Lo strumento misura direttamente (O+T); per isolare T da solo, esegue una sottrazione vettoriale: T = (O+T) − O.

Calcolo del coefficiente di influenza

Il coefficiente di influenza si ottiene dividendo l'effetto vettoriale del peso di prova per la massa di prova, quindi è anch'essa una grandezza vettoriale: un'intensità di vibrazione per unità di peso, con un angolo caratteristico. Il Calcolatore del coefficiente di influenza automatizza questo caso a piano singolo.

Determinazione del peso di correzione

Il vettore del peso di correzione è l'opposto (con uno sfasamento di 180°) della vibrazione originale, diviso per il coefficiente di influenza. Una volta calcolato in questo modo, il suo effetto — quando viene sommato vettorialmente allo squilibrio originale — lo annulla, portando la vibrazione verso lo zero.

Previsione delle vibrazioni finali

Una volta applicata la correzione, il valore atteso vibrazione residua può essere previsto sommando il vettore di vibrazione originale all'effetto calcolato della correzione. Il confronto tra tale previsione e il risultato misurato costituisce un efficace controllo di qualità dell'intero lavoro.

5. Sottrazione vettoriale

La sottrazione vettoriale non è altro che un'addizione vettoriale in cui il secondo vettore viene invertito (ruotato di 180°). Per sottrarre il vettore B dal vettore A:

  • Invertire B ruotandolo di 180° oppure, se si tratta di una forma rettangolare, basta invertire i segni di entrambi i suoi componenti.
  • Somma la B invertita con la A utilizzando la normale operazione di addizione vettoriale.

Come indicato in precedenza, questa è l'operazione che isola l'effetto di un peso di prova, T = (O+T) − O, dove O è la vibrazione originale e (O+T) è la lettura ottenuta con il peso di prova installato.

6. Errori comuni e idee sbagliate

La maggior parte degli errori di bilanciamento riconducibili alla matematica vettoriale ricade in tre insidie:

  • Somma diretta delle ampiezze: Considerare 3 mm/s + 4 mm/s come 7 mm/s significa ignorare completamente la fase; come ha dimostrato l'esempio, il risultato corretto dipende dall'angolo tra le due velocità.
  • Ignorando le informazioni relative alla fase: Cercare di effettuare il bilanciamento basandosi esclusivamente sull'ampiezza, senza alcun riferimento di fase, non porta quasi mai a un risultato soddisfacente.
  • Convenzione sugli angoli non uniforme: Se si mescolano le convenzioni di rotazione in senso orario e antiorario, oppure se si effettua la misurazione partendo da un punto di riferimento errato, i pesi di correzione vengono posizionati in una posizione errata sul rotore.

7. Gli strumenti moderni gestiscono la matematica vettoriale

Sebbene la comprensione dei principi matematici sia fondamentale per qualsiasi professionista del bilanciamento, i calcoli aritmetici vengono ormai eseguiti automaticamente dallo strumento. Un analizzatore portatile come il Bilanciamento-1a raccoglie i dati relativi all'ampiezza e alla fase da entrambi i canali, esegue internamente tutte le operazioni di addizione, sottrazione e divisione vettoriale, visualizza i risultati in forma numerica e grafica su grafici polari e fornisce i dati finali relativi alla massa del peso di correzione e alla posizione angolare, pronti per il montaggio. Tuttavia, la teoria alla base del sistema continua a svolgere un ruolo fondamentale: un ingegnere che la comprenda può verificare i risultati forniti dallo strumento, diagnosticare eventuali anomalie quando un risultato appare errato e capire perché alcune strategie di bilanciamento convergono più rapidamente di altre.


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